Friulparchet

Elia Bolzan e Paola Di Bert

Il viaggio alla scoperta delle realtà che fanno parte di Pavia di Udine Impresa ci ha portato ad approfondire la conoscenza con un’azienda che da ben quattro generazioni si dedica con amore, passione e grande cura alle lavorazioni del legno e in particolare alla fabbricazione di parquet.
Ad accoglierci abbiamo trovato il titolare Elia Bolzan e Paola Di Bert, sua moglie nonché fidata collaboratrice da oltre 35 anni, entrambi punti di riferimento per l’azienda e per il settore.
Abbiamo intervistato Elia che ci ha guidato all’interno della sua realtà, per permetterci di raccontare la sua storia: “Ricopro la carica di Direttore Generale all’interno della Friulparchet; da circa 35 ho al mio fianco mia moglie Paola. La nostra è un’azienda a carattere familiare e io rappresento la terza generazione, mia figlia Arianna ci ha affiancati da circa dieci anni, introducendo la quarta generazione della nostra famiglia.”

Presentando i servizi dell’azienda, Elia racconta “Siamo una delle più antiche aziende italiane, una realtà storica nell’ambito della produzione di pavimenti in legno. Nel corso degli anni siamo passati dalla realizzazione del classico parquet massello a quello prefinito.
Oltre ai prodotti standard ci siamo specializzati negli anni nella produzione di parquet anche su misura, partendo da un progetto specifico, per poter soddisfare le richieste dei clienti più esigenti; questo ci ha permesso di essere particolarmente apprezzati anche dai mercati esteri.”
Friulparchet opera infatti in Italia e, da diversi anni, in ben trenta paesi all’estero, rivolgendo i propri servizi sia al settore contractor che residenziale, sotto la guida di Arianna Bolzan, che con passione e grande impegno porta avanti l’attività iniziata dal proprio bis-nonno.

“I nostri clienti sono sia professionisti che privati: spaziano dai rivenditori e posatori specializzati a showroom di materiali edili fino ad arrivare al settore contract, in questo ambito
collaboriamo con costruttori del settore navale, alberghiero, culturale. Disponiamo di una rete commerciale presente su tutto il territorio nazionale e all’estero.”

con queste parole Elia descrive l’evoluzione della propria impresa.
Per conoscere più a fondo questa consolidata realtà internazionale, abbiamo chiesto ad Elia di raccontarci com’è nata: “Nel lontano 1927 mio nonno paterno decise di trasferirsi dal Veneto ai confini con l’allora Jugoslavia, perchè in quei territori c’era abbondanza di legname di alta qualità. Qui, nella zona di Canale d’Isonzo, creò una segheria, per la trasformazione dei tronchi in manufatti destinati alla pavimentazione di legno e all’industria del mobile. La produzione venne sempre più apprezzata e i prodotti iniziarono ad essere venduti in tutto il Nord Italia.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, a causa dei conflitti che interessarono proprio quei territori, purtroppo il nonno venne a mancare e la nonna, con tutta la famiglia a seguito, dovette scappare verso luoghi più sicuri, abbandonando tutto ciò che con grandi sacrifici avevano costruito.
All’epoca il principale mezzo di trasporto delle materie prime era la ferrovia, per questo scelsero San Giorgio di Nogaro, in quanto vicina al raccordo ferroviario, come luogo nel quale dare inizio ad una nuova azienda. Nel corso degli anni la richiesta e il lavoro sono aumentanti sempre più, tanto che gli spazi produttivi divennero insufficienti, perciò decisero di trasferirsi nell’allora appena nata zona industriale Aussa Corno, dove prese forma la sede di Friulparchet nella quale ci troviamo oggi.”
Nel tempo è diventata un vero punto di riferimento per il settore della produzione di pavimentazioni in legno, è stata la prima azienda del settore a ricevere la certificazione ISO 9001, tutte le materie prime sono controllate e tutti i processi sono conformi alla normativa.
Quella della Friulparchet è una storia con protagonisti forti, che hanno saputo rialzarsi e costruire una realtà solida e orientata al futuro, abbiamo chiesto ad Elia di raccontarci l’origine e il significato del nome: “Lo scelse mio padre, che sentendosi particolarmente legato alla nostra regione, decise di dare una connotazione geografica all’azienda: era il periodo successivo al terremoto in Friuli, in questo contesto il friulano veniva riconosciuto come onesto e lavoratore, da qui la scelta di unire la parola “Friuli” a quella che rappresenta il nostro business principale, “Parchet”. In quegli anni, inoltre, la Camera di Commercio di Udine creò il marchio “Made in Friuli”, dando ancor più prestigio e lustro alle attività produttive della nostra regione; purtroppo oggi non viene più utilizzato.”

Quale oggetto scegliereste per rappresentare Friulparchet?

“Senza dubbio l’oggetto che più rappresenta l’artigianalità nel nostro settore è la pialla a mano: racconta le nostre origini, da dove veniamo e rappresenta l’abilità e la conoscenza della materia prima, da trasformare in prodotto finito. Noi lavoriamo un prodotto vivo e naturale, è fondamentale conoscerlo a fondo prima di poterlo trasformare; cerchiamo di trasmettere sia ai nostri collaboratori che ai clienti la sua profonda bellezza e la ricchezza di storia racchiusa nel legno. C’è stato un ritorno alle origini, oggi abbiamo ripreso ad utilizzare le pialle data la grande e crescente richiesta di finiture eseguite a mano.”

Friulparchet in tre parole: esperienza, serietà, storicità.

I prodotti e le realizzazioni delle aziende parlano da soli, per questo abbiamo chiesto ad Elia di descriverci il più bel progetto della Friulparchet:

 “Ogni progetto che realizziamo per noi è unico, ci dedichiamo ad ogni pavimento con amore e professionalità, sia il cliente con richieste particolarmente lussuose o un cliente che ci commissiona un pavimento per la propria abitazione. Un progetto che ricordo in modo particolare è quello realizzato per il Nuovo Teatro Giovanni da Udine: con particolare entusiasmo abbiamo avuto l’onore di pavimentare uno dei tesori della nostra Regione, abbiamo avuto modo di contribuire ad abbellire un teatro così imponente ed importate, questo resterà sempre per noi un fiore all’occhiello.”

Guardando al futuro di Friulparchet abbiamo chiesto al Direttore Generale qual è il traguardo che desidera per la sua realtà, come azienda in continua crescita: “Non voglio pensare ad un unico traguardo, ritengo che un imprenditore debba guardare a tanti piccoli traguardi. Ciò che desidero intensamente è che la nostra impresa e il prodotto che lavoriamo quotidianamente possano far innamorare anche la quarta generazione della nostra famiglia, allo scopo di dare continuità a ciò che duramente, in tanti anni abbiamo costruito. Sicuramente con mia figlia Arianna e con i risultati conseguiti finora siamo sulla buona strada!”, racconta Elia Bolzan.

“Negli anni ho imparato a rispettare la concorrenza. Possiamo dire che quasi cent’anni di esperienza parlano da soli.

I nostri punti di forza sono sicuramente l’esperienza, la serietà, la ricerca di processi innovativi e la disponibilità ad ascoltare tutte le richieste dei clienti e il desiderio di trovare una soluzione per ciascuno, ascoltando le esigenze di mercato.” – questi sono i tratti distintivi di Friulparchet.

Il complimento più bello che un cliente ha fatto a voi e alla vostra azienda?

“Se devo essere sincero, riceviamo quotidianamente complimenti dai nostri clienti. Ricevere dai committenti le foto accompagnate da complimenti pieni di entusiasmo ci gratifica e ci riempie di orgoglio! Ricordo in modo particolare uno dei primi pavimenti ad intarsio che abbiamo eseguito: siamo stato scelti tra diverse aziende a livello internazionale per un pavimento da posare nell’antica biblioteca di Mosca, la più importante di tutta la Russia!
Non vi nascondo il timore nell’affrontare un progetto così imponente e importante. A lavoro ultimato ricevetti una chiamata direttamente dal progettista (e per un momento temetti il peggio!). Nelle sue parole, però, non c’erano critiche o osservazioni, ma complimenti per il lavoro svolto! Tra noi è nata una forte collaborazione che continua ancora oggi!

Friulparchet e Pavia di Udine Impresa

Friulparchet fa parte della rete d’Impresa da diversi anni, è una realtà che crede nella forza del gruppo:

“Per noi Pavia di Udine Impresa è una parte del nostro lavoro, dove possiamo incontrare altre aziende, scambiandoci idee e avendo la possibilità di crescere. Tra di noi è nata anche una profonda amicizia, che ci lega particolarmente.”

racconta Elia.

 “Nel 2014 mi sono avvicinato aPavia di Udine Impresa per curiosità…con il passare del tempo ho realizzato che la rete di associati era un ambiente davvero sano e costruttivo.
Far parte di Pavia di Udine Impresa è un valore aggiunto per la nostra realtà perchè oggi più che mai è sempre più importante fare gruppo, creare relazioni forti e stabili. Da soli non si cresce se non c’è possibilità di confronto. La filosofia tipicamente friulana spesso è “Fasìn di besoi” (facciamo da soli), ma in questo modo non si avanza: partecipare agli incontri settimanalmente è un impegno, significa dedicare il tempo e, si sa, il tempo è denaro, ma l’unione fa la forza. Ringrazio e saluto tutti gli associati di Pavia di Udine Impresa e tutti i miei collaboratori!”

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